Recensione: LAST MINUTE TO JAFFNA “Volume II” 2015 – Argonauta Records

I piemontesi LAST MINUTE TO JAFFNA proseguono il loro cammino per ambire ad un sound sempre più personale. Archiviata la parentesi “Volume I” del 2008, i ragazzi di Torino hanno firmato un nuovo contratto per Argonauta Records in modo da battezzare definitivamente il nome della band. Ecco quindi la pubblicazione di “Volume II”, lavoro che, per vari buoni motivi, rappresenta una sorta di svolta decisiva nella carriera dei nostri, o quantomeno, la prova del nove utile per mettere in evidenza l’esattezza dei risultati ottenuti fino ad oggi. L’album, infatti, nel suo complesso, appare meno istintivo del suo predecessore, ma essendo stato suddiviso in altri 8 capitoli, sembra seguire una linea concettuale molto simile. Se da un lato il full-length uscito per Hypershape Records pareva quasi una sorta di tributo a gruppi come Cult of Luna, Neurosis, Isis; questo “Volume II” gode di maggiore attenzione verso l’incedere mellifluo di sonorità più ricercate e ariose (“Chapter XIII”, “Chapter XXVI”). I Last Minute To Jaffna non vogliono assolutamente snaturare il proprio trademark perché lo scopo principale è quello di ridimensionarlo attentamente per ampliare gli orizzonti. La tensione e l’energia profusa nel disco non sono da sottovalutare. Insomma, cercate di tenerli sotto stretta osservazione.

Christian Montagna

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